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MARIARITA COSTANZA, LA DONNA CHE HA FONDATO LA PRIMA AZIENDA DI FLEET MANAGEMENT ITALIANA – DEMOCRATICA.COM – 2 FEB 2018

06/02/2018

MARIARITA COSTANZA, LA DONNA CHE HA FONDATO LA PRIMA AZIENDA DI FLEET MANAGEMENT ITALIANA

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“Non ho mai pensato di lavorare all’estero né di trasferirmi a Milano. Combatto ogni giorno con una mentalità che vuole il Sud sempre perdente e le donne meridionali a casa”

Dice che vuole provare a far diventare la Murgia come Israele e inserire la sua realtà in un circuito mondiale di aziende-modello che, oltre a fare innovazione, riescono a piazzarla sul mercato.

I numeri e il carattere ce li ha, visto che anche per la rivista Digitalic (DigiWomen17), è una delle quindici donne più influenti nel mondo dell’innovazione digitale in Italia.

La tipa tosta è Mariarita Costanza, nata a Gravina in Puglia nel ’71, fondatrice della Macnil del Gruppo Zucchetti, “la prima azienda informatica italiana”, 70 dipendenti tra Gravina e Varese e circa 10 milioni di fatturato.

Due figli, una di 13 anni, l’altro di 9, la maturità classica e una laurea in Ingegneria elettronica al Politecnico di Bari, Mariarita è direttore tecnico della Macnil di Gravina,  la prima azienda di fleet management sul territorio nazionale.

L’ha fondata nel 2001 con suo marito, Nicola Lavenuta, che è oggi suo socio, in un territorio prevalentemente agricolo e lontano dai poli tecnologici del nord Italia.

“Da ragazzina – racconta – sognavo di fare il medico. Ma i tempi della laurea erano troppo lunghi per Nicola, all’epoca il mio ragazzo, che aveva fretta di fondare con me una società di Information Technology.   Serviva un esperto di informatica. Così abbandonai – oggi senza rimpianto – il mio sogno e mi iscrissi ad Ingegneria elettronica”.

Mariarita e Nicola sono partiti con un prestito bancario e la casa dei genitori di Nicola come garanzia.

Nel 2012 la Macnil raggiunge il primo grande obiettivo: diventa fornitore certificato di soluzioni  ICT per Telecom Italia. A giugno del 2014 l’azienda entra a far parte del Gruppo Zucchetti, la più grande azienda italiana di produzione software, con circa tremila dipendenti, millecento partner in Italia, presente in quaranta nazioni.

Oggi l’azienda si occupa anche di Internet of Things, M2M, Fleet Management e Telemedicina, mentre Mariarita gestisce un gruppo di tecnici, tra ricercatori, progettisti e sviluppatori software.

Per aver creato un polo tecnologico all’avanguardia, una sorta di “Murgia Valley“, Mariarita ha ricevuto  numerosi riconoscimenti: da quello del  Salone Internazionale dell’Imprenditoria Femminile al Premio Smart City di Smau, dall’Open Summit di Startup Italia a Ingenio al Femminile.  E’ stata protagonista della prima edizione​ del business format di Italia Uno​: “Shark Tank“, dedicato al mondo delle startup e dell’innovazione.​ Tra breve sarà impegnata nel nuovo format TV “B Heroes” su Canale NOVE.

“Non ho mai pensato di lavorare all’estero – afferma – né di trasferirmi a Milano, dove la mia attività sarebbe più facile, perché amo la mia terra e voglio farla crescere. Abbiamo già avviato le prime selezioni per assumere subito sei unità – dieci entro la fine dell’anno – tra programmatori e sviluppatori. Ma è dura. Combatto ogni giorno con una mentalità che vuole il Sud sempre perdente e le donne meridionali a casa. Mi arrabbio quando alcuni ragazzi, che stiamo selezionando, mi dicono che da noi vogliono fare solo una breve esperienza e trasferirsi per sempre all’estero. Vedo sfiducia e rassegnazione. Eppure stiamo dimostrando che qualcosa di bello qui, nonostante le difficoltà culturali e infrastrutturali, si può realizzare. Da donna è ancora più difficile. Se non avessi avuto in questi anni mio marito, che mi aiuta anche con i miei ragazzi, avrei mollato da un pezzo”.

L’azienda, che ha stipulato con la Regione un accordo di programma, ha creato un network con le spin-off del Politecnico di Bari, l’Università di Bari e numerosi centri di ricerca. E’ diventata partner di Telecom Italia e Poste Mobile. Dal 2016 di Macnil Zucchetti fa parte anche il marchio GT Alarm, leader nel settore automotive e partner delle più importanti case automobilistiche mondiali. Macnil, inoltre, è la prima azienda italiana a far parte di 1-Fleet Alliance, una grande rete europea di aziende che operano nel mondo dei sistemi telematici di gestione delle flotte aziendali.

Ha inoltre realizzato un’App per la mobilità sostenibile nelle smart city: InfoSmartCity. E si prepara al grande balzo.

“Entro la fine del 2018 – ci dice Mariarita – trasferiremo la nostra attività nella zona industriale di Gravina in una struttura di 4200 metri quadrati, 800 dei quali destinati ad una call per giovani startupper. Chiameremo a raccolta le menti più brillanti, i ricercatori di talento e offriremo loro sostegni per creare software e venderli. La Murgia come Israele. Voglio che la mia terra da distretto del mobile imbottito, non molto ricettivo, privo di infrastrutture tecnologiche, ​si trasformi in un polo informatico e tecnologico all’avanguardia. Voglio provarci”.

Il suo motto? “Nulla è impossibile a meno che tu pensi che lo sia”. Mariarita ha un Blog su Economy Up, Shark Think, dove annota esperienze e considerazioni su come cambia il mondo dell’innovazione.

Quella di Mariarita e della Macnil è tra le storie di successo raccontate dai giornalisti Stella e Rizzo nel loro libro Se muore il Sud” (Feltrinellie nel 2017 nel nuovo libro di Salvatore Rossi “Che cosa sa fare l’Italia” (Laterza).